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Rubrica di Emanuela Medi
 

Riso e vino: che accoppiata!

Tra pochi giorni lasceremo il tepore estivo ed entreremo in autunno, la stagione del raccolto, dei colori  gialli, rossi e marroni, E’ il tempo delle scorpacciate di vino novello e delle castagne, delle passeggiate all’aperto per ammirare il foliage, ma anche degli abbinamenti vino e cibo.

Ed è tempo dei “risotti d’autunno”, dove vengono coniugati i sapori legati ai vini con il riso, due alimenti tra i più antichi conosciuti dall’uomo. Un detto popolare dice infatti che “il riso nasce in acqua ma muore nel vino” perché spesso esso è usato per sfumare i sapori durante la cottura. Oggi però l’enogastronomia ha decretato che un buon vino deve essere anche abbinato durante la degustazione e pertanto ci sono delle “unioni must” che debbono essere rispettate sia per cucinare che per sorseggiare. Ad esempio sugli arancini di riso è bene accostare vini rossi leggeri, preferibilmente vivaci mentre sulle  minestre di riso meglio un vino bianco leggero e non troppo aromatico.  Sui risotti con cacciagione e salumi, vino rosso giovane, di media struttura mentre su quelli con verdure o legumi vino bianco aromatico sui risotti a base di pesce o molluschi l’abbinamento perfetto è con vino bianco particolarmente secco mentre per il gustosissimo riso ai 4 formaggi è bene adoperare le “raffinate bollicine”. Per le ricette più complicate o dai sapori particolari è necessario un abbinamento specifico.

Un risotto con i carciofi necessita di un vino bianco particolarmente morbido, per contrastare l’amaro del carciofo mentre per il famoso risotto  alla Milanese, la tradizione lombarda impone di farlo cuocere nel vino rosso e accostarlo allo stesso ma c’è chi invece preferisce degustarlo con vino bianco o rosato. Ad  Isola della Scala  in provincia di Verona si è svolto il concorso Il risotto del Sommelier che da otto edizioni premia il miglior abbinamento risotto e vino durante la Fiera del Riso. Domenica 16 settembre hanno trionfato lo chef Elvis Mascarello e Paola Bonomi, delegato AIS di Vicenza, con il risotto alla quaglia, rosmarino e tartufo abbinato ad un Tai Rosso dei Colli Berici Doc.

Lo chef vincitore del premio per il Miglior Piatto invece è stato Paolo Businaro  con il Risotto de Fenoci al cotto e crudo di mare preparato con capesante, gamberi rossi siciliani e scampi, spezie e liquirizia.

Monica Assanta: giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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