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Rubrica di Emanuela Medi
 

Salute e consumo moderato di alcol: i punti approvati dal Parlamento Europeo

Componenti millenarie di una cultura, il vino e la birra sono elementi che se consumati e inquadrati nel contesto di una corretta alimentazione, hanno tutte le indicazioni per concorrere a un vita sana.

Sono i punti fermi di un documento di consenso elaborato da un gruppo di scienziati internazionali cui hanno partecipato  i ricercatori dell’I.R.C.C.S Neuromed e approvato di recente nella sede del Parlamento Europeo, di cui riportiamo alcuni punti:

  1. Il consumo di vino e di birra fa parte del patrimonio culturale dell’umanità da migliaia di anni;
  2. Il consumo moderato di alcol fa parte integrante di uno stile di vita sano;
  3. I modelli di consumo, definiti dalla frequenza, dalla quantità consumata e dal fatto che esso avvenga durante i pasti, influenzano gli effetti delle bevande alcoliche sullo stato di salute o di malattia. La relazione tra la quantità di alcol consumata e diversi parametri di salute o di malattia non è lineare. È caratterizzata da una curva a forma di J: rispetto agli astemi, il rischio di malattia è più basso con un consumo moderato di alcol; per quantità crescenti la curva raggiunge dapprima un minimo e poi risale ad indicare un rischio aumentato;
  4. Rispetto agli astemi, il consumo regolare e moderato di alcol (vino o birra) è associato a un rischio significativamente inferiore di eventi cardiovascolari,sia fatali che non fatali, e di mortalità per tutte le cause. Questo sia negli adulti sani che nei pazienti con pregresso evento cardiovascolare;
  5. L’uso eccessivo di alcol, occasionale (bingedrinking) o prolungato nel tempo, è dannoso per i tessuti e la loro funzione ed è un grave problema sociale e di salute pubblica;
  6. Il rischio per alcuni tumori specifici (colon-retto, cavità orale, della mammella) è stato associato a un consumo di alcol moderato;
  7. A causa delle diverse associazioni tra un consumo di alcol moderato o eccessivo con la salute, è importante che, non solo la quantità di alcol consumata, ma anche il modello di consumo sia sempre chiaramente specificato nell’informazione medica;
  8. Gli astemi non devono iniziare a bere alcol in moderazione per conseguire vantaggi sulla salute. Tutti gli individui, indipendentemente dalle loro abitudini di consumo, dovrebbero essere incoraggiati ad adottare stili di vita sani (svolgere un’attività fisica regolare, non fumare, controllare periodicamente il peso,seguire un’alimentazione salutare come la dieta mediterranea);
  9. Esiste una crescente preoccupazione, a livello sia sociale che politico,sui danni associati a un consumo eccessivo di alcol, soprattutto nei giovani. Si ritengono prioritari, per le politiche in questo campo,lo sviluppo e il perfezionamento di strategie per prevenire il consumo eccessivo e il bingedrinking, specialmente tra i giovani adulti (18-29 anni) e i minori, massimizzando la collaborazione tra policymaker, scuole, produttori di bevande alcoliche, mezzi di comunicazione, società civile e ricercatori.

 

In conclusione, esiste un’evidenza consistente, derivante da numerosi studi osservazionali, sull’associazione inversa tra il consumo moderato di alcol e le malattie cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause.

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino