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Rubrica di Emanuela Medi
 

Il bere consapevole tra i banchi di scuola

Il 7  febbraio scorso la scuola media di Castiglione Olona (VA) ha fatto da apripista alla 3a edizione del progetto “Il Bere Consapevole promosso dalla  Consulta Nazionale del Vino Italiano. Quest’anno, ad essere formato, sarà anche il pubblico giovanissimo delle scuole medie.

Avvicinarsi al vino e alla sua cultura fin da giovanissimi è una delle azioni di contrasto preventive più efficaci all’abuso di alcol tra gli adolescenti. Ne è convinta la Consulta Nazionale del Vino Italiano (Co.N.V.I.), che per la terza fase del progetto Bere consapevole: il vino fra i giovani attraverso l’istruzione e la cultura”ha incluso anche gli studenti delle medie, che hanno familiarizzato con il mondo del vino in modo consapevole ed informato attraverso un ciclo di conversazioni, sviluppando un’originale conoscenza del patrimonio enologico italiano e del ruolo che esso ha giocato nella storia e nella cultura del nostro Paese.

La terza edizione ha coinvolto per primi, a partire dal 7 febbraio scorso, i ragazzi della Scuola Secondaria inferiore Cardinal Branda Castiglioni dell’Istituto Comprensivo di Castiglione Olona in provincia di Varese; nei prossimi mesi saranno interessate altre scuole superiori di Milano, alcune nuove ed altre nelle quali il ciclo era già iniziato lo scorso anno. A Brescia, ben sei Istituti superiori hanno completato il ciclo di quattro conversazioni nel 2016.

La scelta di pensare alla scuola quale canale preferenziale per avvicinare i ragazzi alla cultura del vino si è dimostrata vincente: nelle precedenti edizioni, sono state organizzate 40 conversazioni, che hanno visto la partecipazione di oltre un migliaio di studenti di 8 istituti superiori”, – spiega Pia Donata Berlucchi, vicepresidente ONAV e ideatrice responsabile del progetto scuole Co.N.V.I.

Quest’anno si è deciso di coinvolgere gli studenti più giovani, quelli che frequentano le scuole medie, perché a quell’età i ragazzi recepiscono maggiormente e, soprattutto, diventano essi stessi divulgatori della cultura e il pericolo del vino all’interno delle famiglie”, sottolinea Vito Intini, coordinatore Co.N.Vi e Presidente Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino).

Secondo l’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol, infatti, solo il 13,5% di mamme e papà di giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni ha affrontato esplicitamente il tema dei rischi e delle relative conseguenze derivanti dall’abuso di alcol; il 31,5% dei genitori non lo ha mai fatto. Inoltre, se il consumo di bevande alcoliche avviene prevalentemente in famiglia (comunque in modo occasionale e controllato), la tendenza a provare l’esperienza dell’ubriacatura risulta nettamente meno frequente: non si è mai ubriacato l’84% degli adolescenti che ha contatto con bevande alcoliche soprattutto in famiglia contro il 48% di chi si avvicina all’alcol prevalentemente con gli amici.

(Dati: Indagine nazionale sul consumo e sull’abuso di bevande alcoliche tra i giovani adolescenti italiani – Terza Edizione 2017).

 Stefania Bortolotti, giornalista

 

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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