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Rubrica di Emanuela Medi
 

Alcool e pressione: una convivenza possibile

In genere vi è un effetto lineare tra l’apporto di alcool e valori pressori sia che si tratti di un soggetto normoteso che iperteso, ma è anche dimostrato che questa associazione è reversibile.

Lo comprova uno studio effettuato su ottantamila persone tra uomini e donne, dove l’assunzione di tre drinks al giorno, rispetto i non bevitori, aveva comportato un aumento di pressione arteriosa sia sistolica che diastolica.

Questa correlazione è stata peraltro evidenziata sia in bevitori serali che in bevitori compulsivi; in questi ultimi l’assunzione di alcool mattutino potrebbe spiegare l’aumentato rischio di ictus mattutino che si verifica nelle prime ore della giornata. Stesse conclusioni se l’assunzione è di tipo lieve ma con una diversificazione uomo-donna.

Il Physician’s Health Study e il Women’s Health Study (rispettivamente 13.455 uomini e 28.848 donne, senza malattia) evidenziano come negli uomini e nelle donne vi sia un aumentato rischio di ipertensione che si riduce – dato significativo – per le donne bevitrici, rispetto le astemie. Quindi, globalmente, solo una assunzione molto moderata può esercitare un effetto protettivo sui valori pressori e poiché il consumo moderato si associa a una riduzione del rischio cardiovascolare anche negli ipertesi, gli esperti suggeriscono una assunzione meno di 30 grammi per giorno nell’uomo e 15 nella donna, piuttosto che la completa astensione.

Il meccanismo è l’effetto vasodilatatore dell’alcool associata alla sua funzione sull’endotelio (rivestimento di alcune cavità come il cuore con importanti funzioni). Questa evidenza è per’altro maggiore con l’assunzione di vino rosso, in quanto ricco di polifenoli i quali sono in grado di ridurre la sintesi della endotelina.

Il vino rosso ha effetti migliori per la pressione, rispetto le bevande alcoliche. Le evidenze degli studi dimostrano che poiché il consumo di dosi moderate di alcool si accompagna a una riduzione degli eventi cardiovascolari anche negli ipertesi, è auspicabile una assunzione di alcool meno di 30g/die nell’uomo e 15g/die nella donna in presenza di ipertensione piuttosto che di completa astensione (Kawano 2010).

Emanuela Medi, giornalista

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino