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Rubrica di Emanuela Medi
 

Gelati alla birra

Ancora una coppia inedita  interessata alla ricerca, al gusto del nuovo, al piacere dei sapori inusuali: Birradelborgo e Gelateria Fassi insieme per creare sorbetti e creme gelato.. al gusto della birra. La presentazione di questo divertente evento è  avvenuta recentemente a Roma presso la storica gelateria di via Principe di Savoia a due passi dalla bellissima Piazza Vittorio.

Dice Alberto Colangelo di Birradelborgo: Presentiamo tre tipi di birra, la prima è una lager tedesca, una bionda chiamata la birra degli amici, quindi una  molto semplice dai luppoli europei, poi una birra dalla bella acidità che si chiama L’Etrusca,  con all’interno una antica ricetta di  fermentato che si pensa sia stato bevuto dagli Etruschi e offerto in dono ai nobili per il loro viaggio nel’aldilà, e la terza birra una stout, nera molto importante con all’interno un 90% di birra e un 7% di balsamico realizzato con mosto di birra e mosto di uva trasformate.

Spiega Andrea Fassi, la prima birra è stata lavorata come un sorbetto: acqua, zucchero e birra per risaltare il gusto della lager. La seconda ricetta più complessa è  una nostra crema, latte, panne e uova accompagnata dalla Etrusca con l’obiettivo di far apprezzare l’aspetto e il gusto  storico che la birra vuole riproporre .
La terza  è stata trasformata in sanpietrino: gelato di cioccolato e semifreddo di panna mantenendo questa bella sensazione di aceto tipica della birra: un gusto nuovo, piacevole che mi ha dato molta soddisfazione. Un lavoro più facile dei gelati al vino -sottolinea Andrea- per il minore grado alcolico delle birre elemento che mi ha consentito  di utilizzare una minore quantità di zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio (meno della media normale) e destrosio.
Gelati alla birra, gelati al vino perché, domando: ”Amo le aziende cui piace creare del nuovo e che abbiano il mio stesso modo di lavorare”

Claudio Chiricolo


E che le birre stiano vivendo un momento di grande euforia sono i dati forniti recentemente da Assobirra  in occasione  dei 111 anni dell’Associazione. La fotografia scattata dall’Istituto di Ricerche Astra Ricerche dimostra che più di tre italiani su quattro (77%), con valori omogenei nelle diverse aree del paese, consuma birra. Il 55% beve birra almeno una volta la settimana nella fascia di età tra i 35-55 anni. Il consumo è più diffuso tra gli uomini ma anche le donne mostrano un valore elevato.  Poca la differenza del luogo del consumo (86% in casa, 81%% in locali) ma quello che emerge è quel 4% in più nelle vendite dei primi 9 mesi dell’anno, il che dimostra, dice Michele  Cason, presidente di Assobira il  ritorno alla crescita di questo comparto in linea con gli anni pre-crisi .

Pur rimanendo la birra l’unica bevanda a pagare le accise, la loro  diminuzione a partire dal 1 gennaio 2017 ha favorito un aumento della produzione locale, dice il vicepresidente  di Assobirra, Alfredo Pratolongo, che ha favorito un  della produzione locale e una crescita del mercato nazionale.

Pur tuttavia  l’indagine rileva che vi sia un forte desiderio di conoscenza della birra: il 30% vorrebbe saperne molto di più o diventare un esperto.

Dati Assobirra

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VINOSANO nasce nel 2014 come naturale proseguimento di VIVERE FRIZZANTE, edito Diabasis, un saggio di Emanuela Medi giornalista scientifica che ha voluto indagare sul rapporto ”vino e salute”. Dati, ricerche , interviste hanno messo in luce i tanti aspetti positivi per la salute, ma anche negativi della più antica bevanda della storia. Ma allora, come oggi, il bere positivo ha un significato più profondo: parla di noi. VIVERE FRIZZANTE come VINOSANO: un percorso nella trasversalità del vino

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